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Il Tachigrafo

Il Tachigrafo

In precedenza, ti ho parlato dello spinoso tema dello stipendio medio di un camionista, spiegandoti che uno dei fattori determinanti sono le ore lavorative giornaliere. Ma come si fa a capire, di preciso, quante sono le ore effettive di lavoro di un camionista durante il giorno? Per questi dati accorre in nostro aiuto un dispositivo apposito: il cronotachigrafo.

Il cronotachigrafo - chiamato più comunemente tachigrafo - è uno strumento installato su tutti gli automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci con un peso pari o superiore alle 3,5 tonnellate. Non andrò a spiegarti a cosa serve il tachigrafo perché, se sei camionista, già sai che è uno strumento di monitoraggio essenziale per la nostra professione; ti spiegherò invece il suo funzionamento.

 

Breve storia del tachigrafo

 

Il tachigrafo nasce negli anni ‘70 in seguito alla necessità di monitorare l’attività dei camionisti. I primi tachigrafi erano aggeggi puramente meccanici con quadrante circolare. Grazie allo sviluppo tecnologico, il tachigrafo meccanico è stato sostituito dal tachigrafo analogico che funzionava a dischi, presente su tutti gli automezzi immatricolati prima del 1.05.2006.

 

Funzionamento del tachigrafo digitale

 

Per gli automezzi immatricolati dal 1.05.2006 in poi è obbligatoria per legge l’installazione di cronotachigrafi digitali, chiamati anche tachigrafi digitali VDO (VDO deriva dalla sigla dell’omonima società, oggi acquisita dalla Continental, principale costruttrice di cronotachigrafi),coi quali è possibile rilevare tutti i dati relativi ad attività o riposo dei camionisti: dati del conducente, tempo di guida, tempo di sosta, velocità, distanza percorsa, guasti, controlli e tanto altro. La memoria dell’apparecchio ha una copertura che va dai 2 ai 5 mesi; una volta esaurita la memoria, verranno cancellati per primi i dati più vecchi. Il tachigrafo digitale è composto da due elementi essenziali:

 

-        unità veicolo (VU): grande come un’autoradio, contiene due lettori smart-card, uno schermo per leggere i dati e una piccola stampante

-        una smart card, o carta tachigrafica

 

Esistono ben 4 tipi di smart card da utilizzare con il tachigrafo digitale, ognuna con una funzionalità ben precisa. Ecco una tabella riassuntiva

 

 

 

Tipo di smart card

Colore

Caratteristiche e funzioni

Carta del conducente

Bianca

Valida per 5 anni, è rinnovabile. Contiene i dati personali del camionista e registra tutti i tempi di lavoro effettivo e riposo, i km percorsi e la targa del veicolo. Per farne richiesta occorre possedere la patente di camionista. Viene rilasciata dalla Camera di Commercio. Ogni autista può possedere una sola carta del conducente.

Carta dell’azienda

Gialla

Contiene i dati dell’azienda ed è rilasciata dalla Camera di Commercio. Questa smart card può accedere a tutti i tachigrafi digitali installati sugli automezzi dell’azienda. Consente di ispezionare, scaricare e stampare i dati del veicolo. Ha una validità di 5 anni ed è rinnovabile.

Carta dell’officina

Rossa

Rilasciata dalla Camera di Commercio solo alle officine autorizzate, ha la validità di 1 anno ed è rinnovabile. È l’unica smart card che può portare modifiche nel funzionamento del tachigrafo.

Carta dell’autorità di controllo

Blu

È destinata alle autorità (Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, Direzioni Provinciali del lavoro) che hanno il potere di effettuare controlli sui dati del cronotachigrafo digitale e sul suo effettivo funzionamento. Dura 5 anni.

 

 

Se sei un appassionato di tecnologia e smartphone, con il tachigrafo digitale di ultima generazione VDO DTCO 2.2 avrai la possibilità di inserire i dati relativi ai tuoi orari tramite un’app da installare sul tuo smartphone e sincronizzata col tachigrafo del tuo automezzo.

Per far funzionare il tachigrafo digitale ti basterà inserire la tua Carta del Conducente all’inizio del servizio e toglierla alla fine della giornata lavorativa. Una volta che inserisci la smart card, accedi a un menù che ti consente di impostare quale tipo di attività stai svolgendo. Dal dicembre del 2016, tuttavia, il Ministero dei Trasporti ha disposto un Decreto Dirigenziale per istituire dei corsi di formazione adeguati per un corretto funzionamento del cronotachigrafo, per almeno 8 ore annuali, in quanto succede non raramente di fare errori nell’utilizzarlo.

 

I trucchi per alterare il tachigrafo digitale

 

Se la tecnologia, da una parte, semplifica la vita, dall’altra ha il grosso svantaggio di poter essere manomessa e aggirata, rendendo il tachigrafo digitale alterabile. Ciò vuol dire che può capitare di incorrere in superiori che alterano, o ci chiedono di alterare, ii dati del tachigrafo digitale per poter circolare senza dover rispettare le norme che prevedono sosta, riposo giornaliero e monte ore massimo settimanale e bisettimanale (rispettivamente 56 e 90 ore).

Se l’alterazione è da una parte un modo per far lavorare di più il camionista contenendo i costi, dall’altro è un espediente rischioso perché mette in pericolo le prestazioni e la vita del camionista stesso. Sempre più frequenti sono i casi di denunce in seguito a controlli che riscontrano la manomissione dei tachigrafi (questo  è solo uno dei tanti casi). L’alterazione del tachigrafo digitale non solo costituisce reato ma va contro la sicurezza stradale, fondamentale per tutti coloro che viaggiano su 2 e 4 ruote ma anche per i pedoni..

Detto ciò, quali sono i metodi più ricorrenti per falsificare i dato del tachigrafo digitale?

- Doppia tessera: questo metodo, il più semplice da attuare anche per chi non è ferrato con la tecnologia, consiste nell’avere a disposizione due schede, ovvero la propria e quella di un collega, da usare alternate, possibilmente di giorno quella personale e di notte quella del collega.

 

- Microchip: sul bulbo KITAS viene inserito un microchip telecomandato a distanza in grado di alterare l’attività del tachigrafo.

 

- Calamita: Posizionando una calamita sul trasmettitore dei dati, il tachigrafo registra un’attività di riposo anche durante la circolazione.

 

 

Sanzioni per chi non usa il tachigrafo correttamente

 

Se mentre sono alla guida del camion vengo fermato per dei controlli, e il tachigrafo risulta alterato, rischio una multa da € 1484,00 a € 5940,00, la sospensione della patente da 15 gg a 3 mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

 

Scarico Dati: come funziona?

 

Innanzitutto, lo scarico dei dati è consentito solo con la carta dell’azienda. Con lo schermo acceso, si inserisce la carta dell’azienda e si rimuove il cassetto a lato, tramite una piccola pressione con la mano. Si collega poi l’apparecchio di scarico dati al tachigrafo tramite l’apposito spinotto e si procede allo scarico dei dati seguendo le istruzioni che compaiono sullo schermo. A operazione completata si scollega lo spinotto e si reinserisce il cassettino rimosso all’inizio. Infine, per visualizzare i dati appena scaricati, è sufficiente collegare l’apparecchio di scarico al computer. La normativa italiana prevede che i dati della carta del conducente vengano scaricati dopo 28 giorni mentre il termine è di tre mesi per i dati del tachigrafo digitale del camion.

 

 

Guida senza tessera

 

Posso guidare senza tessera del conducente solo nei casi di

 

- smarrimento

- furto

- danneggiamento

- malfunzionamento

 

e dovrò presentare entro i successivi 7 giorni l’apposita domanda di sostituzione alle autorità. Da lì ho il permesso di circolare per 15 giorni o per il tempo che mi occorre per portare il camion in sede e devo fornire un documento (una relazione delle autorità) in cui viene specificato il motivo per cui guido senza tessera.

Se invece guido sprovvisto di scheda del conducente senza una giustificazione, avrò una sanzione pecuniaria da € 848 a € 3.393 e 10 punti in meno dalla CQC

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